Wednesday, March 10, 2010

La "Grande Enciclopedia della donna" dei Fratelli Fabbri

Tempo fa mi è stata regalata "La Grande Enciclopedia della donna" dei Fratelli Fabbri.

                

Il libro è il concentrato di un'infinita opera a fascicoli (in edicola dal '62 al '66, duecento dispense di sedici pagine l´una, più sontuosa copertina non rilegabile, per un totale di 3.200 pagine) che racchiudeva tutto quello che una donna doveva sapere per essere perfetta. Un prontuario finto laico, bon ton certicato, auto remissivo per aspiranti fidanzate, spose e madri. Sempre devotamente al servizio dell´uomo. L'immagine di ritorno è quella di una donna dagli usi e costumi assolutamente demenziali, di un cinismo così marcato... da sembrare, aihmè, vero. 
Accompagnato da foto di bellissime donne che molto somigliano a Monica Vitti, Sylva Koscina, Anne Bancroft "La Grande Enciclopedia della donna" è un viaggio nell'Italietta di sempre. Leggendola si riescono a comprendere ancor meglio le dinamiche di trasformazione della donna italiana media dagli anni 60 a ora. Ovvero, come la completa emancipazione non arrivi mai. A tal proposito c'è questo articolo di Natalia Aspesi, Repubblica 2006.

A parte dinamiche antropo-socio-politico-culturali, che cosa non pagherei per averla in versione integrale! Anche se le 217 pagine di queste riedizione anni '00 riescono bene a dare un'idea del maniacale bisogno di avere regole per tutto, anche regole per quando non ci sono regole.

Ad esempio...
Oggi le donne che vivono da sole non suscitano più sospetto, ironia o compassione

                   

Sotto la pioggia "non aumentiamo il nervosismo generale, ma cerchiamo di comportarci in modo da rendere più sopportabile a noi e al nostro prossimo l'uggia delle giornate grigie" . "Ad esempio non portando fuori il cane perchè non fa bene alla sua salute e si scrolla sui vestiti altrui" (ma che scusa del cavolo!!!)

                      


I "4 salti" adesso si chiamano "feste"....

                       

"Su un tavolo si disporranno salatini, dolci, bibite, spremute di frutta, succhi di pomodoro, eventualmente aperitivi e qualche liquore". "Il ragazzo non abbraccerà a vite la ragazzina timida, nessuno berrà in modo eccessivo, non si proporrà di ballare a lume di candela" "Le ragazze non rincasano da sole, ma pregano gentilmente un ragazzo di accompagnarle".
Succhi di pomodoro...

Notevole il paragrafo "La tappezzeria" :

"l'unico inconveniente può essere quello delle ragazze che fanno tappezzeria. In questo caso le ragazze stesse devono sdrammatizzare la situazione, evitando di assumere arie tragiche e ammusonite: si muovano sorridendo, bevendo qualcosa, parlino allegramente con qualcuno. Mai una tappezzeria dovrà mettersi a parlare con un'altra perchè allora, lo squallore sarebbe completo".

                         

Altre perle:

Dieta: (alla faccia della leggerezza)
"Una prima colazione corroborante: a un uovo sbattuto aggiungete un cucchiaio di zucchero e uno di panna fresca, più un cucchiaino di rhum e uno di buon cognac"

Saper vivere:
"Se vostro marito ha l'abitudine di far cadere la cenere per terra, non fategli ogni volta una predica, non rimproveratelo, non ricordategli costantemente la vostra fatica di tenere puliti i pavimenti. Mettetegli invece un portacenere a portata di mano, pregandolo con un sorriso di usarlo. E se se ne dimentica... pazienza! E' meglio dover scopare un poco di cenere che rovinare le serate casalinghe al vostro consorte con piccole, noiose pignolerie di quel genere".

Sono Parole Santels: aspettarsi a breve altri succulenti post sull'argomento. Di sicuro NON a cadenza settimanale, come le appendici di prigioni domestiche sopraelencate

2 comments:

Paolo said...

Il mio libro preferito

Lotje said...

Bellissimo! La voglio anch'io!

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