So che lo devo fare, perchè è ormai troppo che dico che voglio rivederlo. Twin Peaks. I segreti di Twin Peaks. Paura, tanta paura. Era l'8 aprile del 1990. Avevo 8 anni. L'inquietante colonna sonora di Badalamenti fece il suo ingresso nella mia testa e in quella di milioni di persone, per non uscirne mai più. Inizialmente tutti entusiasti, guarda questo "telefilm" (il concetto di serial tv ancora non era pervenuto), com'è strano, ma chi l'ha uccisa 'sta Laura. Poi, mano a mano che entrava nel vivo, angoscia. Gente che perde la brocca, tutti potenziali sospettati, nani rabbiosi, trip mentali. BOB. I miei genitori mi vietarono di vederlo, ma era troppo tardi. Me lo sarei rivisto in fondo al letto per gli anni a venire, quell'incubo sudicio. Rompo con l'angoscia del ricordo , devo vincere io. Mi riguardo tutto l'ambaradan, al buio, sola. Vincerò. Sopravviverò.
Gli screenshot li offro io.
Ai più paurosi, a quelli che ancora non erano nati o erano troppo piccoli ma ne hanno sempre sentito parlare .
Ultima foto: il mitico agente Dale Cooper. La sua descrizione nella pagina di Wikipedia va più che bene, perchè riscriverla quando c'è già lì:
"egli mostra uno strano manierismo, tale da fagli dire "evviva" quando è soddisfatto, un modo di parlare da saggio, uno spiccato senso dell'umorismo, insieme al suo amore per le torte di ciliegia e per "una dannata tazza di buon caffè". Una delle sue più consuete abitudini è quella di registrare cassette mentre parla, rivolgendosi ad una misteriosa donna chiamata 'Diane', sul suo registratore che porta sempre con sé e che spesso contiene le osservazioni quotidiane e i suoi pensieri riguardo al caso di cui si sta occupando."
Piccolo regalo: le registrazioni dell'agente Cooper a Diane (sicuramente non esiste questa Diana, è solo l'omino nel cervello di Cooper) delle 2 serie. Non so cosa potreste mai farvene, ma se volete, sono qui
















