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Tuesday, March 15, 2011

How to Act Bad, un film con Adam Green dentro


Cosa succede quando scopri che stanno girando un documentario su Adam Green? Ti metti a guardare senza soluzione di continuità il trailer. Sgraffigni momenti topici da quei 3 miserabili minuti, come questo qua sopra. Sogni la prima accanto a lui. Ti senti attanagliata da idee torbido-romantiche, per non dire cominci a fare pensieri pseudo erotici. Oddio, dopo averlo visto l'anno scorso forse un po' meno. E forse, questi pantaloni con i pupazzi di neve indossati dentro un pulman sono l'antisesso. Poi arrivi a pensare che ti piace pure la sua panza da bevitore di birrette incallito. Allora forse è il caso di smetterla. Queste sono solo memorie di una groupie fallita.


              

How to act bad è il documentario che Dima Dubson, amica mooolto amicia di Adam, sta realizzando sull'errare del giovane in giro fra America e Europa. Un ritratto molto intimo sulla vita di questo artista, non so più che dire quindi basta, viva l'adolescenza


Sunday, February 28, 2010

Adam Green, il poser della subcultura dei fighi



Sabato, concerto di Adam Green al Covo Club di Bologna.
Me lo avevano detto che era completamete matto. Non ha deluso le mie aspettative.
Anche se, ecco, fosse riuscito a dare un minimo di filo narrativo al concerto non sarebbe stato male eh. Roba che una canzone (forse una, friends of mine) senza buttarsi addosso al pubblico non l'ha fatta.

Una volta gli è scivolato il microfono dalle mani (aveva solo la destra utilizzabile, la sinistra era fedelmente incollata a una delle 50 heinekein in quell'ora e mezza di concerto), un'altra volta ha preso una bionda da sotto la folla e si è messo a spomiciacchiarla bene bene, poi blaterava e non si capiva granchè, poi rieccotelo a buttarsi sulla folla. Boh. Intorno a me espressioni a punto interrogativo, dove la sindrome della teenager non aveva attecchito.
Una performance disconnessa e disaggregata, un gonfione danzereccio e disarticolato, ammozzarellato, si è pure tolto il chiodo di pelle. E' andato via facendo la gimcana fra il pubblico, le guardie del corpo a proteggerlo, la gente a schivarlo, col cavolo che voleva l'impatto con una spugna di chiara  4,5°.

Detta così sembra che non mi sia piaciuto. Non è vero. Adam è un figo. E ai fighi si perdona tutto. O meglio, come lo ha definito chi era con me, è il poser della subcultura dei fighi. E ai poser non si perdona niente.
Buddy Bradley @CovoClub 



t-shirtino

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