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Tuesday, May 24, 2011

Pascolando nel web

Sedia figa


La odio, ma dimmi te. Moschino.


Mitica Supermarket Sarah, si è guadagnata una sezione del Guardian, speciale Festival. Ganza ganza.
Il progetto "Da morto a Orto" di Peter Bottazzi e Denise Bonapace. Riciclo di mobili da buttare che diventano meravigliosi giardini!
via Dezeen 


Wednesday, May 4, 2011

Hi, we are lovers

Personaggi figherrimi che si incontrano sul web. Le Lovers, fondatrici di Lovers Events, un blog che racconta le scorribande giornaliere/nottambule di 3 ragazze amanti del bello. Tra gite fuoriporta, cene in allegria, eventi organizzati direttamente da loro. Roba che mi viene voglia di trasferirmi subito a Milano. Del tipo swap party, pomeriggi  birraioli a guardare vecchi film cult, bazaar... qui il résumé.

Facciamogli due domande, a queste Lovers che lovvo.


Lovers. Ma... chi siete, che fate, 'nndo annate?

La storia del nostro progetto è nata durante un’ uggiosa serata di ottobre. Si era bevuto il classico bicchiere di troppo, quello che ti porta a fantasticare e a guardare lontano. Tra le risate e le brillanti idee(quella sera ci pareva tutto geniale) abbiamo tirato fuori un nome: lovers. Probabilmente non c’è nulla di più banale di queste lettere messe insieme, eppure ci siamo subito affezionate. E’ stato un po’ amore a prima vista e oggi, quel nome banale, rappresenta il mood con cui abbiamo scelto di vivere e convivere ogni giorno.
Le lovers sono Lucy, Vicky e Alessia tre personalità molto diverse che insieme funzionano alla grande. Sembra incredibile, ma vi è una sorta di tacito accordo tra di noi. Non abbiamo mai stabilito nessun ruolo, tutto si è srotolato automaticamente e dopo un anno, possiamo dire che ognuna di noi da un contributo fondamentale al gruppo.



Avete un quartier generale, un punto di ritrovo very love love?

Il nostro quartier generale è decisamente La Muranda aka Casa di Lucy. Li abbiamo organizzato cene, brainstorming, shooting fotografici e il fantastico video dello SWAP. Per non sembrare troppo sprovvedute ci affidiamo anche all’aiuto dell’ HUB SPACE di Milano: Siamo divenute membri di questa realtà dopo il primo colloquio e abbiamo sposato fin da subito la loro filosofia.


E adesso una bella domanda del kaiser (a seguire, di che segno sei). Quanto conta lo stile?

Lo stile con la quale si sceglie di fare le cose è tutto. Noi abbiamo scelto di essere delle peccatrici impeccabili followers della filosofia agostiniana “Ama e fai ciò che vuoi”.



Colonna sonora di stagione

La colonna sonora di stagione non esiste però possiamo dirti che quella del giorno è TODAY dei Jefferson Airplane (con questa domanda abbiamo provato a fare quelle che vivono alla giornata…non va di moda?)


Dagherrotipo di una serata

La serata inizia la mattina presto quando apri facebook, dopo i primi 10 minuti di lavoro qualcuno ti sta già chiedendo quali sono i piani per la serata. A questo punto ti trovi davanti a un bivio e entro mezzogiorno devi decidere da che parte stare. La serata può essere tranquilla, il che comporta palestra, cerchia ristretti di amici e film in streaming. Oppure puoi decidere di “fare serata”. A questo punto guardi l’agenda delle cose da fare il giorno dopo e inizi a maledirti per la poca concentrazione con cui scarterai ogni singolo punto. In ogni caso la decisione è presa allo scoccare delle 8 hai già un bicchiere di vino in mano, quello che accadrà dopo non ci è dato sapere, in fondo Milano è brava a sorprenderti.


Ve lo chiedo perchè io proprio non ne ho idea. Che mondo sarebbe senza hipstamatic (e instagram)?

Un mondo con più fotografi e con meno finti fotografi, il che tradotto sarebbe per noi una disfatta visto che apparteniamo alla seconda categoria, ma proviamo a tirarcela come se appartenessimo alla prima. (tengo a precisare che Alessia lavora da Lomography e che lei delle tre è l’unica che di fotografia ne capisce davvero).


Cosa bolle in pentola?

In pentola stiamo mescolando tanti ingredientii interessanti che saranno pronti per metà giugno. Chiaramente seguendo il Blog e la nostra pagina Facebook (oppure diventate amici) e non perderete nulla!

          

Friday, December 3, 2010

Nuove sul fronte Alexa Chung: Thrift America

Mi ero imposta il silenzio su questa persona. E' durato si e no tre giorni. In ogni caso, stacco di coscia presenterà un nuovo programma, dal nome Thrift America, "a new television series about shopping for vintage clothes and other paraphernalia". Prossimamente quindi la vedremo andare in giro per i second hand fighi di NYC seguita da una telecamera, solo il dio del vintage sa cosa tirerà fuori. Ho già la bava alla bocca. Poi ha quella voce per nulla a fighetta, molto pane al pane vino al vino. Ci sarà molto lavoro per gli adepti al culto chunghista. Uscita prevista estate 2011, sulla PBS (che vado giusto giusto a visionare perchè non ho minimamente idea di cosa programmi).

Friday, October 15, 2010

Quello che le donne dicono (di scarpe, Alexa Chung, convinzioni di carta)

Tutto è nato da queste scarpe:

Sapevo che sarei andata incontro ad opinioni discordanti dalle mie, ma proprio per questo ho voluto linkarle alle colleghe. Mi ricordavano tanto quelle che il mio chiodo fisso ha indossato per un po' l'anno scorso.


I commenti chiaramente sono stati mi ricordi mia zia Anna, su di te sarebbero inguardabili, no cioè son delle belle scarpe una bella pelle ma tu sei completamente fuori target quelle sono da signora come puoi pensare di metterteleee ahahah ehehe, con queste ci vai a prendere tua figlia alla lezione di danza....


Oppure da Harrod's nella sezione Gourmandise: sì, vorrei due di quella tartine di cipolla caramellata su un letto di verza e pinoli,  una porzione di anatra danese con succo di blueberry (io i frutti di bosco inglesi non li so riconoscere, ce ne sono un milione, fermo restando che la macrocategoria frutto di bosco fa straridere e fa ridere anche loro, i brit)


Insomma è andata male, con le mie colleghe stilose. Sommersa da feedback negativi e goderecci di un thank's god it's friday, dicevo solo: ma se le mette anche Alexa Chung...lei c'ha lo stile da nonnina di default!


Dopo un lungo dibattito, è venuto fuori: seghiamogli il tacco, famole lucide, voglio quelle di Alexa Chung. Anzi, vado a vedere se ci sono.

La débâcle a tratti rissosa si è conclusa con una ricerca sulla presunzione di non umanità della maledetta. Sarà sempre stata così? E' nata già spilungona, vj, con Alex Turner accanto? 
E' venuto fuori che anche lei è stata bambina, carina, normale. L'eye liner ancora non se lo dava.

Visto che siamo in tema come regalo vi allego anche una foto della zia Kate.


Buon fine a tutti!
P.S (che sta per Parole Santels, non per altro da dire).

Puff!

Tuesday, September 14, 2010

Alexa Chung per Madewell


Ogni tanto torno a parlare di lei, non posso farne a meno. La collezione disegnata da Alexa Chung per Madewell è veramente carina. Da avere la maglietta col pipistrello (fra l'altro, novità sul fronte topo in casa: si vocifera che abbia le ali, per questo urge una tee per esorcizzare la pelle d'oca che anche ora vedo affiorare sulla mia pelle) e il mini vestitino di velluto con colletto bianco. Liebemarlene ce l'ha di già, per dire.


Maledetta Alexa Chung. Maledetta.

Friday, August 27, 2010

Howl, L'urlo di Allen Ginsberg/James Franco

Altro film. Esce oggi nelle sale Howl -Urlo, bio picture su Allen Ginsberg, interpretato da James Franco (il fidanzato di Sean Penn nel meraviglioso Milk, vi dice qualcosa? A me si, un figo).
Il film si divide in 3 parti, processo (c'è anche Jon Hamm, il fascinosissimo creativo protagonista di Mad Men), congiura/assoluzione e composizione del poema. Il tutto chiaramente farcito di poesia, reading e rendenz vous alla Six Gallery Reading, feste, pensieri errabondi.

Vedere, vedere, vedere. Subito.
Qui il Reading di Ginsberg, 1959.



"Non c'è la Beat Generation, ma una banda di ragazzi che vogliono farsi pubblicare"



   


Friday, March 19, 2010

Marketing musicale, liason fra fighi, telefonate varie ed eventuali

Gli esempi che porto oggi sono un po' datati visto che quello che posto oggi è già vecchio a metà pomeriggio. Comunque.
Vorrei parlare di marketing della musica.

Un giorno Charlotte (Gainsbourg) alza la cornetta e fa :- Oh ciao Beck come va? senti mi è venuta un'idea, volevo fare un video con te. Sai ti vedo un po' invecchiato, era meglio se questo lampo mi veniva quando cantavi Loser, tiravi sicuramente di più a grandi e piccine... ma d'altra parte io nel 1993 avevo ancora da cominciare il lungo processo che mi ha portato ad essere la Charlotte che sono...non so se ti ricordi ma avevo un discreto naso a pugile ed altro cose che ora non sto qui a raccontarti... insomma la facciamo questa canzone insieme?
Una cosina easy listening, due minuti e mezzo, che poi lo chiameranno in milioni di modi utilizzando solo due definizioni, folk rock, nu folk, pop, glam rock junk pop, pop folk... ti va?

                  



Qualche mese prima, Pete di Peter Bjorn and John (non mi fate pensare a Young Folks che a distanza di 2 anni non riesco ancora a togliermela dall'orecchio) pensa bene di chiamare Scarlett Johansonn e pregare iddio che la gnocca dica col suo splendido sorriso :-Yes Man- alla sua proposta di fare un disco insieme.

C'è una cura al priapismo? Credo che Peter si sia fatto un bel giro in farmacia prima di cominciare a comporre con Scarlett il loro album Break up uscito nel settembre 2009.

Pete Yorn featuring Scarlett Johansson - Relator Music Video by Jim Wright from BERNSTEIN & ANDRIULLI on Vimeo.



Sono Parole Santels: se sapessi cantare il massimo dell'aspirazione sarebbe collaborare con Toni Tammaro

Wednesday, March 3, 2010

Today I'm wearing / Alexa Chung

Alexa Chung è una delle mie icone di stile degli ultimi anni.
Madò che frase originale che ho appena elaborato.
Originale come questo post, ehu.
In ogni caso lei è sempre goduriosa.
Da Vogue uk  

Sono ParoleSantels : trovarsi un Alex Turner non basta. Ma può aiutare.

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