Finalmente!
Habemus le foto che io e le altre bbblogger abbiamo scattato per l'evento BelliFuori (deliziosamente organizzato da Arianna di Privalia) durante la settimana della moda milanese.
Eccomi allegrissima mentre mi scatto foto dall'alto insieme a Alessia di Lomography (la bionda) e Zelda was a writer (la mora), autrice di un blog che fra l'altro consiglio vivamente.
La macchina fotografica che mi è stata assegnata (e poi regalata, olè!) era una Lomo Fisheye.
Ecco il mio viaggio da hipster tra le vie della moda (mignolino alzato)
Giorni con le convulsioni. A girare follemente per Milano, per la benedetta settimana della moda. A cercare di aggomitolare sensazioni e immagini. Delle gonne fruscianti, dei tacchi che fanno male, cerotti nascosti, ambizioni alla luce del sole. E poi rituffarsi nel lavoro, non avere il tempo di riavvolgere il nastro. Lo faccio adesso, in viaggio dalle Marche a Milano (again). Meno male non soffro la macchina.
Giovedì mattina tutto lo staff di Bellifuori è pronto prontissimo per giocare a Gira la Moda Jeans Edition. al Gas Store di via Ticinese. Le regole? Scegli il jeans che più ti piace, indossalo.. è tuo! Immaginate il divertimento. Stupore soprattutto perchè non indosso praticamente mai jeans. E il primo paio provato mi andava perfetto (Oh, joy!)
A seguire, Lomography in mano e via per le sfilate. A caccia di bellezze, stranezze, casi umani. E' divertente vedere il carrozzone degli invasati in cerca di un attimo di notorietà. Cambiarsi le scarpe prima dell'angolo deputato allo show, via le ballerine, in sella a plateau e tacchi. Espressione snob, mai confessare di sentirsi fuori posto. Guardarsi intorno e salutare con ciao calorosissimi, amici di facebook che glielo devi far notare che siete amici (siamo amici? si siamo amici. Ah,èh , figura di merda, sai com'è). Bacio gauncia destra, bacio guancia sinistra, solo sfiorato sennò il trucco addio. Da Yo No Fui ho visto il Sartorialist, basso basso. Ma basso parecchio. Con la Garance. Fuori da Prada invece sfrecciava Yvan facehunterone, che non mi ha cagato di pezza, ma và, non ero abbastanza interesting, probabilmente. Tu però mettiti a dieta che ti è venuto il culo a sposa, ah Ivà. Paola Maugeri, con i capelli intrecciati dei miei sogni. Annarella Sozzani, con quei sandalini minimal, il primo quarto di adv di Vogue finisce tutto in pedicure, son sicura, ora ne ho le prove. Bryan Boy, ridicolo come sempre. Viviana Volpicella, le persone perfette come te mi fanno paura, perchè davvero lo sei, perfetta. Suzie Bubble, con il suo usuale trionfo di sovrapposizioni, da anni ormai pianificati in modo da poter condurre una vita normale.
Toh adesso scendiamo all'autogrill interamente brandizzato Fini a Modena, dove anche le confezioni di tortellini hanno l'antitaccheggio (storia vera)
La ragazza dietro al banco mescolava birra chiara e Seven-up,
e il sorriso da fossette e denti era da pubblicità,
come i visi alle pareti di quel piccolo autogrill,
mentre i sogni miei segreti li rombavano via i TIR...
Personaggi figherrimi che si incontrano sul web. Le Lovers, fondatrici di Lovers Events, un blog che racconta le scorribande giornaliere/nottambule di 3 ragazze amanti del bello. Tra gite fuoriporta, cene in allegria, eventi organizzati direttamente da loro. Roba che mi viene voglia di trasferirmi subito a Milano. Del tipo swap party, pomeriggi birraioli a guardare vecchi film cult, bazaar... qui il résumé.
Facciamogli due domande, a queste Lovers che lovvo.
Lovers. Ma... chi siete, che fate, 'nndo annate?
La storia del nostro progetto è nata durante un’ uggiosa serata di ottobre. Si era bevuto il classico bicchiere di troppo, quello che ti porta a fantasticare e a guardare lontano. Tra le risate e le brillanti idee(quella sera ci pareva tutto geniale) abbiamo tirato fuori un nome: lovers. Probabilmente non c’è nulla di più banale di queste lettere messe insieme, eppure ci siamo subito affezionate. E’ stato un po’ amore a prima vista e oggi, quel nome banale, rappresenta il mood con cui abbiamo scelto di vivere e convivere ogni giorno.
Le lovers sono Lucy, Vicky e Alessia tre personalità molto diverse che insieme funzionano alla grande. Sembra incredibile, ma vi è una sorta di tacito accordo tra di noi. Non abbiamo mai stabilito nessun ruolo, tutto si è srotolato automaticamente e dopo un anno, possiamo dire che ognuna di noi da un contributo fondamentale al gruppo.
Avete un quartier generale, un punto di ritrovo very love love?
Il nostro quartier generale è decisamente La Muranda aka Casa di Lucy. Li abbiamo organizzato cene, brainstorming, shooting fotografici e il fantastico video dello SWAP. Per non sembrare troppo sprovvedute ci affidiamo anche all’aiuto dell’ HUB SPACE di Milano: Siamo divenute membri di questa realtà dopo il primo colloquio e abbiamo sposato fin da subito la loro filosofia.
E adesso una bella domanda del kaiser (a seguire, di che segno sei). Quanto conta lo stile?
Lo stile con la quale si sceglie di fare le cose è tutto. Noi abbiamo scelto di essere delle peccatrici impeccabili followers della filosofia agostiniana “Ama e fai ciò che vuoi”.
Colonna sonora di stagione
La colonna sonora di stagione non esiste però possiamo dirti che quella del giorno è TODAY dei Jefferson Airplane (con questa domanda abbiamo provato a fare quelle che vivono alla giornata…non va di moda?)
Dagherrotipo di una serata
La serata inizia la mattina presto quando apri facebook, dopo i primi 10 minuti di lavoro qualcuno ti sta già chiedendo quali sono i piani per la serata. A questo punto ti trovi davanti a un bivio e entro mezzogiorno devi decidere da che parte stare. La serata può essere tranquilla, il che comporta palestra, cerchia ristretti di amici e film in streaming. Oppure puoi decidere di “fare serata”. A questo punto guardi l’agenda delle cose da fare il giorno dopo e inizi a maledirti per la poca concentrazione con cui scarterai ogni singolo punto. In ogni caso la decisione è presa allo scoccare delle 8 hai già un bicchiere di vino in mano, quello che accadrà dopo non ci è dato sapere, in fondo Milano è brava a sorprenderti.
Ve lo chiedo perchè io proprio non ne ho idea. Che mondo sarebbe senza hipstamatic (e instagram)?
Un mondo con più fotografi e con meno finti fotografi, il che tradotto sarebbe per noi una disfatta visto che apparteniamo alla seconda categoria, ma proviamo a tirarcela come se appartenessimo alla prima. (tengo a precisare che Alessia lavora da Lomography e che lei delle tre è l’unica che di fotografia ne capisce davvero).
Cosa bolle in pentola?
In pentola stiamo mescolando tanti ingredientii interessanti che saranno pronti per metà giugno. Chiaramente seguendo il Blog e la nostra pagina Facebook (oppure diventate amici) e non perderete nulla!