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Monday, April 2, 2012

Vintage Reminder #10 | fritto misto e porcellini al guinzaglio

Io e la mia amica Anna dovevamo essere a Ibiza, questo fine settimana.
Ma quando il martedì alle 8 di sera ti arriva una mail che dice ci dispiace ma il suo volo prenotato per giovedi alle 13:51 è stato cancellato a causa di uno sciopero capisci che le cose non si stanno mettendo esattamente nel verso giusto.

Niente gonnelloni batik. Niente tshirt tie e dye. Niente fricchettoni che ti offrono un po' di sana euforia sativa. Solo una timida scappatella a Viareggio la domenica, per riequilibrarsi con l'ambiente. Con in fritto misto, con il trash all'italiana. 


Poi torni a Firenze, e sbatti il muso contro il mercato alle Cascine.
Il sole è ancora lì, le graminacee svolazzano felici. La gente è vestita in modi improbabili. I maialini si portano al guinzaglio (lei si chiama Pancetta, ciao Pancetta!)



Mah.

Monday, November 21, 2011

Vintage Reminder #9

Quelle volte che non ho tempo/ voglia / mi si bloccano le parole lo dico con una foto.


Wednesday, August 17, 2011

Vintage Reminder #8 | città ovattate

Giorni che scivolano via. Tra caldo non caldo, la suite completa dei colleghi in ferie, solitudini di gente che resta in città che non sono proprio solitudini. Ce lo spariamo un aperitivino in quel posto dove cucinano tutto macrobiotico? La proprietaria organizza anche i gruppi d'acquisto, verdura a chilometro zero. Intorno una città più silenziosa. E finalmente respiro. Leggo un po', mi bevo Acciaio in tre giorni, tutto d'un fiato. E' un po' mocciano negli intenti, peccato perchè a tratti mi veniva anche da piangere e sai che io non piango mai, sui libri, sui film. Guardo mondi da oblò quadrati che sono le finestre sigillate di un ufficio, spio la vita oltre un portone in ferro battuto. La mattina mi alzo un po' più tardi. Finirà l'essere dolcemente cullati dall'assenza di tutti gli ansiogeni di questo mondo che sono andati a riversarsi sulle spiaggie in piscina in mete esotiche a bere mohito a bordo vasca. Torneranno presto, con le loro pile ricaricate, i caricabatterie già inseriti. E sarà nuovamente diverso.


Colonna sonora: la compila trovata sul sito Madewell in collaborazione con Daytrotter (sul cos'è Daytrotter, qui). Cioè, capito. Oltre ad ammorbarmi la vita con i loro vestiti uber belli, vado sul sito e ci trovo anche il musichino giusto preso da uno dei miei siti preferiti. Come dico sempre, fossi figo.


Thursday, July 28, 2011

Vintage Reminder #7

Ma voi non siete devastati dall'idea del futuro? Maestà il popolo ha fame, che mangino brioches, un mosaico sociale sgretolato, guarda che non è che si ricompone come un puzzle. Quam minimum credula postero, mi cascano i capelli sarà lo stress, ma tu quanto ore lavori al giorno? Non me lo dire che poi la notte dormo male e alle 5 di mattina mi ritrovo con gli occhi sbarrati che la prima cosa che faccio è prendere l'iphone per il guinzaglio e aggiornare lo stato di tuitter con scritto c'ho l'insonnia e poi le macchine sfrecciano la città si sveglia e sei di nuovo a picchiettare fuffa sulla cazzo di tastiera che ci consumi le impronte digitali. Che non so se lo fai periodicamente ma prova una volta a sbatacchiarla verticalmente sulla scrivania, ti usciranno fuori gli escrementi della vita sana e bilanciata che conduci, carboidrati sbriciolati, unghie e denti che sono quelli che ti servono per restare a galla, sbobba e sostanza, un bel mix and match. E si aprono scenari inquietanti sui frigoriferi di certi pre hipster intellettualoidi che amano la buona tavola ma in casa hanno solo polisaccaridi e grassi saturi, una coperta di Linus gastronomica degli anni '80 e le merendine Balconi che mi ricordano ritrovi che facevamo nei boschi, da adolescenti, col falò e il vino e le birre. Possiamo fare anche due bolle di sapone, illuderci che una sera perfetta lo sia davvero. Farci una canna o appenderla come si appende il poster del quarto stato o di Jules et Jim, la stessa maniera programmatica di dichiarare intenti. Le tourbillon de la vie mi dice che non bastano le ferie che non ho per farmi ricredere su certi pensieri fotosensibili stampati su carta fotografica di bassa qualità. Tanto vanno le lomo. Allora sai cosa. Fotografami stoc---o.

Musica: Parto - Di Martino + Le Luci della Centrale Elettrica


Thursday, July 14, 2011

Vintage Reminder #6

Second hand, concerto di Brunori nel Chiantishire, modelli sciolti dal caldo.




Tuesday, May 31, 2011

Vintage Reminder #4

Non ho mai visto il film "gli uomini preferiscono le bionde", probabilmente per un'avversione archetipica dovuta al binomio Kelly Taylor/Brenda Walsh.

Non so se vi è mai successo, ma appena la conversazione tocca quel tasto delicato che è il trittico bionda/mora/Dylan frontino Mckay la situazione deraglia. Amiche storiche si ritrovano quasi alle mani, mettono in discussione il legame che hanno da una vita. Se preferisci Kelly, sei automaticamente etichettata come una ruba uomini. Sai com'è, la tua migliore amica gira il culo per andare a Parigi e tu infili con precisione chirurgica la lingua in bocca al suo fiancé. Di classe. Par contre, Brenda è etichettata come la viscidina, legata a questioni terrose, dimorata da ansie da prestazione.

Insomma per dire: mai vista la Marilyn, mai letto il libro. Me lo sono ritrovato fra le mani, in uno dei miei amati seconda mano e non ho potuto che prenderlo. C'era un fiore dentro che diceva: leggimi.

Wednesday, May 25, 2011

Vintage Reminder #4

A cavallo fra gli anni '80 e i '90. 
Me la ricordo bene la mia mamma, giovane e bella, che ci portava al mare. Io sul sellino dietro, mio fratello davanti. Tutti in carrozza sull'Atala blu. Profumava di crema protettiva, e la pizzetta rossa che ci dava come merenda si mischiava a quell'odore anti raggi UVA che ancora non facevano così male. Intorno, nelle spiagge medio-affollate, tante donne in topless si spalmavano marmellatoni fluorescenti su ogni cm di pelle, e i nostri padri che arrivavano solo nel fine settimana a buttarci l'occhio e scherzarci su. Attrattiva innocua, commentavano davanti ai nostri occhi, poi baciavano le loro mogli. Andiamo a fare la doccia? 
E in un soffio era finita la domenica, il campeggio si svuotava un po'. Il lunedì mattina l'odore dei pini e del mare era molto intenso, forse perchè il rapporto sodio/densità di popolazione aumentava. Abbracciavamo gli alberi che colavano resina, ci divertivamo a riempire interi secchielli di pinoli, sfidando la forza di gravità facendo roteare velocemente il cestino che conteneva golosità polverose. Mani nere, gioco dell'elastico e malignità femminili. Svezzate subito, il mio costume è più bello del tuo.
I gettoni nell'unico telefono pubblico che andavano giù, ogni tanto l'altoparlante scandiva cognomi da coniugate desiderate in direzione ed erano attimi di tensione. Spesso non era nulla, solo il consorte che aveva chiamato per far saltare la fila di nonni e madri attaccati a quell'unico apparecchio SIP.
:-Fa caldo in città?-
:-Si muore.-
:- Dai un bacio alla Pulce e al Rospo-.


ps: la Pulce era mio fratello. io il Rospo.

Wednesday, May 4, 2011

Vintage Reminder #3

Casa mia. Che non sa solo di Firenze, ma profuma anche di Parigi. Con quell'aria eternamente scomposta, i muri scrostati, gli oggetti decontestualizzati, i libri dovunque. Gatti in cerca di latte. Roba da sentirsi sempre un po' Eva Green, tettona di Milo fra Pitt e Garrell, plurisaputella cinematografica, intrigo sensuale.

Mi son fatta prendere la mano, mica è vero nulla. Anche se:

La storia è interamente vera, perché io me la sono inventata da capo a piedi 
Boris Vian, la schiuma dei giorni



Tuesday, April 26, 2011

Vintage Reminder #2

Pet-teraphy di sostegno. Animalotti. Questo ha la cuccia dentro la vetrina di un negozio di dischi, in Borgo San Frediano. Sta tutto il giorno lì, fissa la gente, si immagina mondi. E' informatissimo sulle hit del momento. Ci passo sempre per tornare a casa, lo guardo, mi guarda. Cantastorie a pelo corto.


Profilo francese (o delle West Higlands?). La mia cagnolina Lolita

Il gatto più idiota del mondo, Charlie. In realtà è un cane. Lo chiami e arriva, dice mamma, subisce la tirannia dei gatti veramente gatti. Un tontolone.


Spaccato di provincia. Stazione del paesiello. Medicinali persi.


Io che faccio la fescion blogger. Questo è il massimo. Non mi avrete mai come volete voi (ma chi ti vuole!!)


Saturday, April 23, 2011

Vintage Reminder

Foto che scatto e mi scordo di avere. Le butto qui, nel vintage reminder.
Tutto il meglio di instragram e di hipstamatic minuto per minuto.
Perchè non ho una Reflex ma solo il porko aifon, così sono asocialmente sempre connessa.

Casa di amici stilosi (spazzolino e dentrificio nel flute da sottolineare), io che chissà che pensavo.

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